21 set

Omniflow: eolico e fotovoltaico non son mai andati così d’accordo

La tecnologia, sviluppata dall’omonimo progetto Omniflow, combina una mini turbina ad asse verticale con delle celle fotovoltaiche a film sottile.

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Nuovo matrimonio tecnologico per l’eolico e il fotovoltaico. A celebrarlo è Omniflow, nuovo brevetto che ha recentemente ricevuto il supporto dell’UE nell’ambito di Horizion 2020. La tecnologia, sviluppata dall’omonimo progetto, combina una mini turbina ad asse verticale con delle celle fotovoltaiche a film sottile in un design studiato appositamente per ridurre l’impatto ambientale, sfruttando al massimo entrambe le fonti. Ogni unità impiega un profilo aerodinamico sagomato e modulare (simile nell’aspetto ad un cappello a cilindro aperto in alto) che permette di catturare il vento da qualsiasi direzione e promuovere l’effetto Venturi, accelerando anche le brezze più leggere in direzione della turbina centrale contribuendo a creare un vortice ascensionale ciclonico.

Le celle fotovoltaiche sono suddivise in 3 zone ognuna dotata di micro-inverter indipendenti e con inseguitori del punto di massima potenza (MPPT o Maximum Power Point Tracking) in maniera tale da massimizzare la produzione energetica. Ogni unità ha una potenza complessiva di 360 Wp (300 per la turbina e 60 per il fotovoltaico), tale da renderla un’ottima soluzione per sistemi di illuminazione urbana. Ecco perché l’azienda propone accanto a tre modelli dedicati espressamente alla generazione elettrica anche altri due pensati appositamente per l’illuminazione (Omnilight e Smart Street Lighting) con luci intelligenti direttamente integrate nella struttura. Completa il sistema, una batteria al piombo/cristalli di silicio da 24 V.

(Rinnovabili.it)